2 febbraio 2026
Con il concerto del duo Angela Cagnazzo (violino) e Giusy Cagnazzo (pianoforte), svoltosi sabato 31 gennaio, la Società Beethoven ACAM di Crotone ha ufficialmente inaugurato la 46ª Stagione Concertistica “Hera della Magna Grecia”.
“Una stagione che si preannuncia ricca di sorprese e che conferma, ancora una volta, il ruolo centrale della Beethoven nel panorama musicale nazionale, ponendo Crotone tra le città in cui anche artisti di fama consolidata accettano con entusiasmo di essere inseriti in un cartellone di alto profilo artistico. La Beethoven – sottolineano la presidente Maria Rosa Romano e il direttore artistico, Maestro Fernando Romano - rappresenta una realtà culturale che, attraverso anni di attività, sacrifici e una costante fedeltà a un’idea di professionalità rigorosa e senza compromessi artistici, è riuscita a ritagliarsi uno spazio di prestigio tra le associazioni che si spendono per la crescita culturale e sociale del territorio crotonese e dell’intera Calabria. Un’associazione che, pur affrontando numerose difficoltà, ha saputo mettersi in gioco contribuendo in modo significativo all’apertura del nuovo Teatro Comunale “V. Scaramuzza”, attraverso la realizzazione di ben undici spettacoli”.
La prima parte della stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia” ormai da anni è dedicata ai giovani virtuosi, con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere al grande pubblico talenti emergenti che, da soli, difficilmente riescono a imporsi in un mercato concertistico sempre più complesso. Le due giovani artiste che hanno inaugurato la 46ª Stagione Concertistica hanno pienamente incarnato lo spirito di questa scelta. Le due musiciste, forti di una preparazione tecnica non comune, hanno affrontato un programma impegnativo e articolato - Mozart, Sonata in sol maggiore; Beethoven, Sonata op. 24 “La Primavera”; Kreisler, Preludio e Allegro nello stile di Pugnani; Brahms, Danze ungheresi nn. 1 e 2 e Scherzo dalla Sonata F.A.E. in do minore – con un piglio ritmico e melodico brillante, mondano e di grande eleganza, distinguendosi per flessibilità, purezza ed elasticità di fraseggio esemplari.
L’esecuzione si è sviluppata come un dialogo musicale di perfetto equilibrio stilistico, facendo in modo che la ribalta rimanesse sempre al solista senza mai sacrificare il ruolo espressivo e profondamente dialogante del pianoforte. Il virtuosismo e le ardite evoluzioni tecniche del violino non hanno mai prevalso sull’ascolto, che si è rilevato al contrario coinvolgente, divertente e tonificante. Calorosi e prolungati applausi hanno salutato le artiste da una sala gremita in ogni ordine di posti, rimandando tutti ai prossimi due appuntamenti in cartellone: sabato 7 febbraio con il giovane pianista Gabriele Sangiuliano e domenica 8 febbraio, quando al pianoforte si esibirà Flavio Domenico Tozzi.