8 gennaio 2026
Il Presidente della Provincia Giancarlo Lamensa condanna con assoluta fermezza la vile e inaccettabile aggressione subita dal Consigliere regionale Orlandino Greco nel quartiere di Santa Lucia a Castrolibero, durante la festa della Befana, una manifestazione pubblica dedicata ai bambini e alle famiglie.
Si tratta di un episodio di straordinaria gravità, che colpisce non solo una persona ma l’intera comunità. Portare violenza in un momento di festa, alla presenza di minori, significa calpestare ogni principio di civiltà, rispetto e convivenza democratica.
«Quanto accaduto è un atto ignobile, vergognoso e intollerabile – dichiara il Presidente della Provincia – la violenza non è una forma di protesta né di confronto, è solo criminalità e va condannata senza esitazioni e senza ambiguità. Colpire un rappresentante delle istituzioni durante una festa per bambini significa oltrepassare un limite che non può essere in alcun modo giustificato. Chi pensa di imporre le proprie ragioni con la forza sappia che troverà una risposta ferma, dura e unanime da parte delle istituzioni. A Orlandino Greco va la mia piena e totale solidarietà».
Il Presidente ribadisce che le istituzioni hanno il dovere di reagire con determinazione a ogni forma di violenza, confidando nell’operato delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e vengano contestate rapidamente le responsabilità.
Solidarietà del Sindaco di Rende a Orlandino Greco
«Esprimo la mia convinta solidarietà a Orlandino Greco anche a nome dell’Amministrazione Comunale di Rende che ho l’onore di presiedere».
Con questa frase, il Sindaco di Rende, On. Sandro Principe, manifesta la vicinanza al Consigliere Regionale della Lega ed ex Sindaco di Castrolibero Orlandino Greco, malmenato durante un festeggiamento a Santa Lucia, un quartiere della cittadina alle porte di Cosenza.
«La nostra vicinanza a Orlandino, vittima di una vile aggressione, non è un gesto formale, ma deve essere intesa come una vera e propria denuncia contro episodi di questa natura che, purtroppo, succedono troppo spesso in Calabria».
Infatti, prosegue l’On. Principe, «I sindaci non devono essere lasciati soli: sono un ì presidio di democrazia nei nostri territori e a loro si rivolgono i cittadini per una serie di problemi perché, altrimenti, non sanno a quale santo votarsi, anche quando questi problemi sono, in realtà, di competenza di altre Istituzioni».
Pertanto, conclude l’On. Principe «i Sindaci devono essere tutelati anche inviando un messaggio di condanna di questi comportamenti che nulla hanno a che fare con il vivere civile e con la democrazia, che significa civile confronto e lontananza abissale da ogni comportamento violento per far valere le proprie ragioni, reali o presunte che siano».